

Dovremmo considerare l’arte dei burattini e delle marionette come la prima, la più importante delle arti perché è quella con cui possiamo venire a contatto sin da bambini.
I bambini istintivamente anche da molto piccoli danno voce a oggetti, alle bambole, agli animali di pezza, li fanno muovere e partecipare alle loro storie, diventano abili ad imitare e rappresentare e al tempo stesso fanno conoscere il proprio mondo interiore.
Offrire in famiglia e a scuola dei piccoli teatri, anche creati con elementari strutture e usare dei semplici oggetti nella funzione di burattini fatti permette di offrire una comunicazione libera di esprimersi dove i bambini finiscono per manifestare il proprio personale discorso e le qualità individuali.

Le marionette e i burattini oggi hanno un ruolo ritenuto meno importante delle rappresentazioni teatrali con attori veri, ma se ci occupiamo della loro storia troviamo che parte da molto lontano. Potremmo dire che in tutte le culture riconosciamo nei messaggi simbolici delle manifestazioni rituali e in quelle religiose lo spettacolo di informazione di storie.
Il Giappone e la Cina sono ritenuti i primi veri anticipatori di questo genere spettacoli.
In Italia è la Sicilia con le tradizionali marionette, sono I PUPI SICILIANI narratori delle gesta eroiche dei cavalieri del ciclo carolingio e di altri poemi. Quest’arte, riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2001, si divide tra le scuole di Palermo e Catania.

Opera dei Pupi Siciliani da Wikipedia
Da un film famoso
dove c’è arte i Burattini e le marionette spuntano sempre

Dal film di Robert Wise ‘Tutti insieme appassionatamente’

Burattini a Bologna

RICCARDO PAZZAGLIA, un artista unico nel suo genere, ha il merito non solo di questo volume ma di una attività teatrale viva nella città di Bologna e ben rappresentata nel Museo della Storia di Bologna
Tanti creatori di burattini, uno più importante dell’altro.


La ricchezza artistica dell’ottocento secolo ha un centro importante anche nei teatri di Burattini e nelle Marionette. In tutta Europa gli spettacoli erano frequentati non solo dal popolo inoltre i creatori delle storie, dei personaggi e delle musiche erano artisti importanti e il fatto che gli spettacoli fossero controllati dalla censura dimostra anche il loro valore culturale
Il grande Podrecca

Di importanza mondiale il Teatro dei Piccoli di Vittorio Podrecca, fondato a Roma nel 1922 e durato fino all’inizio degli anni Sessanta, che ha dato decine di migliaia di raffinatissimi spettacoli artistici in tutti i paesi europei e d’oltre Atlantico.
Nello spettacolo di Firenze al Teatro alla Pergola ho visto Podrecca in persona. Infatti durante lo spettacolo ad un certo punto sembrava che una marionetta facesse capricci. Si vedeva chiaramente che qualcosa non funzionava bene e il pubblico, anche io lo ricordo chiaramente, aveva il fiato sospeso, ma provvidenzialmente e ovviamente anche per necessità Podrecca ( forse non proprio lui, ma a me piace pensare che sia stato lui) entrò fisicamente sul palcoscenico scena, prese la marionetta per il collo, la sbatacchiò un po’ finché la marionetta che prese la posizione come si volesse scusare e si rimise pronta a fare quello che doveva fare. Dal pubblico partì l’applauso.
A casa raccontai la scena a mio padre il quale mi meravigliò ancora di più dicendomi che la scena era di sicuri progettata e preparata. SONO ANCORA INCREDULA infatti nonostante l’invito di mio padre ad aprire meglio gli occhi, ancora oggi cado in tutte le trappole.
Abbiamo in compenso dei musei che conservano la memoria e materiali preziosi come il centro Internazionale Vittorio Podrecca di Cividale del Friuli, o il Museo dell’Aquila,. il teatro dei Pupi di Palermo quello famoso per aver raccontato storie cavalleresche e riportato personaggi tratti dalla letteratura.
A BUDRIO

e.
A Parma
