presentazione

aggiornato al 30 luglio 2022

Questo sito raccoglie ricerche, riflessioni e ricordi per il piacere di chi li riporta e per coloro che vorranno leggerli

Ho scelto di seguire la linea guida indicata dal grande poeta, così mi sono immersa nel fiume che cancella tutti i ricordi del passato per poi entrare dentro l’altro fiume che fa tornare alla mente solo le cose belle.

Il nome del sito è stato scelto in base ad un ricordo

È accaduto molti anni fa, durante un viaggio di ritorno dalla riviera romagnola verso Bologna. All’inizio del viaggio, passando davanti alla sede del giornale “Il resto del carlino”, come intrattenimento, si parlò della storia dello strano nome di quel giornale, il quotidiano di Bologna.

La storia è questa: Il Carlino era una antica moneta. Con l’unità d’Italia, la moneta che valeva 10 centesimi veniva così chiamata il carlino. A quel tempo un sigaro costava 8 centesimi e come resto ad un carlino nelle tabaccherie davano un giornaletto. Da lì il nome del giornale ha fatto la sua strada.

Tutti i viaggi di ritorno diventano lunghi e noiosi, ma quando, sperando di essere quasi vicini a casa sentimmo dire: “Quando arriva la paga di Mario?” quel pensiero arguto rallegrò la compagnia.

Per dire ‘La paga di Mario’ al posto de ‘Il Resto del Carlino’ ci vuole la mente libera e la fantasia di una bambina ovvero “un pensiero arguto”.

Questo sito raccoglie esperienze in diversi ambiti

Io, Alcina

La mia cifra è il movimento.

Sono sempre stata una persona molto vivace e per questo, purtroppo, di fastidio agli altri. Di essere una persona particolarmente vivace ne sono divenuta consapevole piuttosto tardi, quando oramai questa mia caratteristica aveva perso tutta la sua potenziale validità. Oggi ne rimane il giudizio di pesantezza espresso quasi da tutti per il quale l’unica difesa che ho saputo trovare è il distacco.

Quando non ho potuto manifestarmi con il movimento, mi sono affidata alla vivacità di pensiero. La natura con me è stata generosa.

“Avverso al mondo, avversi a me gli eventi

Ugo Foscolo si presenta così in una poesia.

Io sono l’opposto. Lui uomo, io donna; lui uomo di successo, io con una vita al di sotto della normalità.

Non è un confronto ambizioso proprio perché dico che io sono il contrario, lui infelice, io felice.

La mia modesta vita ha trovato appoggio in un talento che me l’ha resa appagante. Questo talento è il movimento. Infatti, la mia professione per quanto, non completamente gratificante, si occupava di questo.

Certamente avrei preferito fare la ballerina, però sono consapevole che non avrei potuto raggere un livello alto, invece come coreografa la mia presunzione sale ancora alle stelle.

Le modeste esperienze di coreografia portate avanti nel corso degli anni, sempre solo con i mezzi della mia volontà, sono state sufficienti a mettere pace alle mie ambizioni.

È già una bella fortuna avere avuto una professione congeniale al proprio temperamento e ad un adeguato talento; insegnare e guidare il movimento agli altri, studiarne tutti i molteplici aspetti, farlo diventare un centro di interesse culturale per tutte le altre discipline è stato un privilegio.

Anche la mia formazione culturale ha tratto vantaggio dalla inclinazione naturale facendomi trovare nel teatro, nella musica, nell’arte tutti gli stimoli per ampliare le conoscenze e ricercare i valori da prediligere.

la mia prima foto a 13 mesi

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